martedì 24 dicembre 2013

LA CASA DI SIMONE APRE LE PORTE A CHI VUOLE RICOMINCIARE




La novità di questo natale pesarese è "Casa di Simone". A distanza di quattro anni dall'apertura di "Casa Speranza, in zona Fosso Sejore, alla periferia cittadina, una struttura studiata per dare una risposta ai 'senza dimora', la casa testimonia che risollevarsi è possibile. Lo conferma Matteo Donati, responsabile del Centro di Ascolto della Caritas diocesana, che - alla domanda, che molti gli pongono - sulla sorte dei primi ospiti della struttura, risponde che “si stanno raccogliendo risultati sorprendenti. 

venerdì 13 dicembre 2013

PUK, AMICO DEI BAMBINI

PESARO – La mascotte della rassegna di teatro per bambini “Andar per fiabe” PUK, ideata e realizzata in legno dalla ditta Francesco Bartolucci, allarga le sue braccia ai bambini poveri che vivono accanto a noi. L’appello lanciato nei giorni scorsi dal direttore della Caritas diocesana, don Marco Di Giorgio a sostenere il progetto “Abbraccia un bambino, adozioni vicine” (curato dall’associazione onlus “I bambini di Simone” per far fronte a situazioni di povertà estrema di famiglie del nostro territorio), è stato subito raccolto dalla ditta Francesco Bartolucci di Belvedere Fogliense, nota in tutto il mondo per i suoi Pinocchi in legno e le tante altre creature da fiaba.

mercoledì 11 dicembre 2013

L'APPELLO DI GIANLUCA



Iniziai ad avvicinarmi al Centro di ascolto della Caritas, circa due anni fa. Continuavo a vedere, per le vie del centro e ai semafori, gente che chiedeva l’elemosina, una moneta per un panino. La notte, barboni infreddoliti, usciti da chissà quale mondo, trovavano riparo nei sottoscala, nei tiepidi anfratti di un porticato o sull’uscio di banche, uffici postali. Io vivevo, imperterrito, la mia vita, interrogandomi su quel dolore che mi prendeva allo stomaco, ogni qualvolta assistessi a queste scene. Quanto sarebbe durata la mia indifferenza? Quanto avrei resistito a quel richiamo di fratellanza che mi spingeva verso esseri umani più soli e sfortunati di me?

martedì 10 dicembre 2013

PAPA FRANCESCO: "UN MILIARDO DI PERSONE SOFFRONO LA FAME, E' SCANDALO"

Papa Francesco: "Un miliardo persone soffrono fame, è scandalo"Messaggio del Pontefice in occasione della campagna Caritas: "Il cibo nel mondo basterebbe a sfamare tutti. Dare voce a chi soffre perchè diventi un ruggito". Il Papa denuncia "lo scandalo mondiale di circa un miliardo di persone che ancora oggi soffrono la fame". "Non possiamo - afferma in un videomessaggio - girarci dall'altra parte e far finta che questo non esista. Il cibo a disposizione del mondo basterebbe a sfamare tutti". "Invito tutte le istituzioni, tutta la Chiesa e ognuno di noi, a dare voce a tutte le persone che soffrono la fame, affinché diventi un ruggito in grado di scuotere il mondo"...

giovedì 5 dicembre 2013

CARITAS PESARO: PARTONO LE ADOZIONI VICINE

“Aiutateci ad aiutare”. Questo potrebbe essere il motto delle iniziative avviate dalla Caritas diocesana di Pesaro a sostegno delle persone sofferenti ed emarginate della città. Un lavoro svolto ogni giorno da decine di volontari, con servizi di “vicinanza” e di “promozione umana”, silenziosi e costanti, che il 18 novembre hanno consentito di riaprire a Casa della Speranza, a Fosso Sejore, e dalla scorsa estate, anche la “Casa di Simone” in via della Robbia.

mercoledì 4 dicembre 2013

LETTERA DA UN EDITORE


Caro Matteo,
rieccomi a te, ora che ho completato la lettura anche del secondo tuo lavoro. Mi ero detto sicuro che i tuoi libri sarebbero stati per me fonte di ispirazione, e sono contento di dirti che non mi sono sbagliato. E anche se mi ripeto, ribadisco quanto già avevo scritto nella mia precedente: hai fatto davvero qualcosa di importante scrivendo "sulla tua pelle".

giovedì 21 novembre 2013

COSA FA VIVERE GLI UOMINI? un racconto da migliaia di copie



Non scrivo recensioni per mestiere. Lo faccio solo perchè mi piace parlare di libri e per tenere in allenamento un certo tipo di scrittura concentrata, che ti obbliga a scegliere le parole con cura e a osservare i testi in maniera attenta, nel loro insieme.
Quando poi queste recensioni vengono pubblicate, è affascinante l’idea che possano influenzare l'opinione di qualche lettore, spingendolo o meno a reperire una copia del libro in questione...

venerdì 8 novembre 2013

IL TESORO DI PATRIK di Aldo Maturo



Patrick è da diversi anni in Italia, ha un regolare permesso di soggiorno ed ha sempre lavorato. Tutto quello che guadagnava lo portava alla moglie e ai tre figli. Poi la crisi, la fabbrica che chiude e una famiglia alla fame. Non ha alternative perché in Nigeria non può tornare e non se la sente di spacciare la droga...

giovedì 31 ottobre 2013

INNAMORARSI DELLA LETTERATURA


3 Puntate – 3 Autori – 
un magico mondo fatto di libri
In compagnia di XURI EDRA, relatore,
e Matteo Donati, consulente esterno...


8/11 Ugo Foscolo - libreria Coop Pesaro -  ore 18
14/11 Ippolito Nievo - libreria Il Catalogo -    ore 18
22/11 Giacomo Leopardi - Pesaro Libri -   ore 18






lunedì 28 ottobre 2013

CARO BABBO NATALE


Caro Rocco, alla fine anche tu te ne sei andato. Negli ultimi due mesi sei il quarto amico che salutiamo. Sandro, Barabba e Toni sono andati in cielo senza fare troppo rumore: la notizia della loro morte non è comparsa in alcun giornale. A volte è giusto così. Per rispetto. Perché ciò che conta davvero è la preghiera di chi ti vuole bene. Perché le prove dure che alcuni uomini devono affrontare sulla terra possano aver preparato un posto in cielo, tra gli scranni dorati che Dio riserva ai suoi prediletti: i poveri.

E' MORTO ROCCO


PESARO - Un clochard di 53 anni, originario di Potenza ma domiciliato da anni in una roulotte in riva al fiume Foglia a Pesaro, è stato trovato oggi senza vita da un suo amico...

mercoledì 23 ottobre 2013

ALLA CARRIERA HA PREFERITO IL PUDORE

Lettera di Maria Luce Gamboni ai compagni di scuola (pubblicata ne Il nuovo amico)

Cari compagni, domani mattina prenderò il treno per tornare definitivamente a Pesaro, ma prima di chiudere gli occhi voglio scrivervi questa lettera per poi riuscire a  leggerla quando sarò di nuovo a scuola. Ho deciso di condividere la mia esperienza di questi ultimi due mesi con voi che siete miei coetanei perché quello che ho imparato da essa e le decisioni prese in questo ultimo periodo possano essere per voi come lo sono state per me di insegnamento.

lunedì 21 ottobre 2013

4.814.000 IN FILA ALLA CARITAS

Foto di Emanuel Leanza / Flickr

E' della CEI il ritratto allarmante dell'Italia di oggi. I dati sono quelli della Caritas: 1.4 milioni di nuovi estremamente poveri italiani, + 29% in un solo anno.
L'incremento record porta alla cifra complessiva di 4,8 milioni di cittadini in fila alla Caritas in cerca di aiuti materiali per la sopravvivenza...


venerdì 18 ottobre 2013

MANIFESTARE


Ieri mattina verso le 10 sono rimasto per qualche minuto intrappolato nel traffico del centro. Diverse strade erano bloccate. Nei pressi di Piazzale Lazzarini stava facendo il suo ingresso un folto gruppo di ragazzi manifestanti. Musica a tutto volume, grida, cori, megafoni. Clima acceso. Dovevo raggiungere  in fretta il carcere di Villa Fastiggi dove si festeggiava il primo anniversario della redazione giornalistica, che in collaborazione col settimanale “Il Nuovo Amico” ha dato vita a un piccolo inserto mensile dal titolo emblematico “Penna Libera Tutti”. Ma appena entrato nella Casa Circondariale, il clima era ben diverso da quello che avevo respirato in centro...

martedì 1 ottobre 2013

12 - DUE ANIME; LA STRADA E UN FLAUTO


Ho trovato su internet un vecchio articolo di giornale pubblicato più di vent’anni fa su Repubblica. Racconta di alcune disavventure capitate a un uomo che oggi preferisco definire amico e il suo nome è Samuele. Anche lui come me è innamorato pazzo della scrittura. Scrive da quando è nato. Nella sua vita ha riempito di storie decine e decine di quaderni a righe. Grafia elegante, quasi sempre in stampatello. Ha letto una montagna di libri che hanno scolpito le sue conoscenze letterarie rendendolo un maestro del sapere e una miniera di cultura...

11 - IL MATTO


Tutti lo chiamano il Matto, ovviamente non è il suo vero nome, quello non se lo ricorda quasi nessuno. Se lo chiamano così è proprio perché è matto e se ne va in giro a decantare frasi assurde e a sussurrare nelle orecchie bestemmie o ingiurie contro qualcuno. Non è proprio simpatico, ha più l’aria da maniaco e se lo conosci e ti viene incontro, solitamente devi lo sguardo o cambi strada sperando che non venga a romperti le scatole...

lunedì 30 settembre 2013

10 - VOLEVO FARE IL SOLDATO


-Perché sei scappato?
-Perché da noi non c’è la libertà!
-E qui pensi di trovarla?
-Qui puoi pensare, puoi vestirti come vuoi, tagliarti i capelli, innamorarti della donna che ami, esprimere le tue idee…la mia libertà l’ho già trovata…
-E come vedi il tuo futuro?

-Vorrei stare in Italia, lavorare, sposarmi con una donna italiana, vivere tranquillo. Questo vuol dire essere liberi. Ero disposto a tutto pur di farcela, anche a morire...

9 - IL MAGAZZINO DEI VESTITI

Il magazzino dei vestiti è uno dei luoghi più frequentati di Basùra. Ne sanno qualcosa le persone che abitano da quelle parti e che ogni volta che mi incontrano colgono l’occasione per ricordarmi che è giunta l’ora di farla finita: dicono che bisogna spostare il magazzino da un’altra parte perché chi lo frequenta trasforma tutta la zona in un Far West. C’è una signora anziana molto a modo che sta proprio lì di fronte e che spesso si fa portavoce delle lamentele del vicinato. Non è contraria al fatto che vengano distribuiti indumenti ai bisognosi, ma lo è al fatto che lascino montagne di immondizia, facciano i loro bisogni sui muri o tra le macchine, tanto che certi odori entrano persino dentro gli appartamenti attraverso le finestre; dice che è inaccettabile che ogni volta che piove tutti si riversino sotto il suo ingresso che è riparato o che addirittura per quanto sono numerosi invadano la strada stretta a senso unico, impedendo il normale flusso delle auto. Di questo passo saranno costretti a fare un appello al  Sindaco. Addirittura si rischia di svalutare i prezzi degli immobili perché nessuno comprerebbe casa in un luogo così degradato. Come dargli torto?

giovedì 26 settembre 2013

8 - MOHAMED (seconda e ultima parte)



Se avete letto Dio non produce scarti forse ricorderete la storia di Mohammed, un ragazzo di origini marocchine con gravi problemi di alcolismo. Lo trovai di fronte all’ospedale riverso in mezzo a una siepe in un giorno di forte pioggia. Ancora riesco a ricostruire nitidamente la scena per quanto ne rimasi impressionato; davvero pensavo di aver scoperto un cadavere. Era tutto zuppo, avvolto nelle coperte e ci mise parecchio tempo prima di darmi un cenno di vita. E’ stato uno dei momenti più forti che abbia mai vissuto tra le strade di Basùra. La sua storia finiva molto in fretta: pochi giorni dopo il nostro incontro la Polizia lo sorprese mentre dormiva dentro l’ospedale e dato che il suo permesso di soggiorno era scaduto lo portò via. Io credevo per sempre, ma non fu così...

mercoledì 25 settembre 2013

7 - PADRE

Sono una persona fortunata. Non mi è mai mancato nulla e la vita mi ha fatto sempre molti regali. La maggior parte non li merito nemmeno. Il più grande di tutti credo sia quello di aver incontrato la persona che amo e di aver avuto con lei due figli che adoro e con i quali mi diverto un sacco a giocare, portarli in giro, fargli qualche regalo ogni tanto. Sono cose che dopo un po’ di tempo diamo per scontato. Diventano normali, come se essere felici fosse una cosa dovuta, quasi banale. Ultimamente ho imparato da alcune persone che non è così. E le ringrazio per questo.

martedì 24 settembre 2013

6 - VU CUMPRA'



A Basùra c’è gente che non ne può più, è a dir poco esasperata. Ogni volta che si ha la necessità di parcheggiare davanti all’ospedale o vicino al tribunale non è più sufficiente versare i soldi per il parchimetro perchè ormai si è aggiunto un altro dazio: l’offerta ai vu cumprà. Sono tantissimi, troppi, tutti neri, si mettono anche in centro all’uscita dai bar e dei negozi e con insistenza cercano di rifilarti la loro merce. Così per toglierteli dai piedi hai poca scelta: o fili diritto per la tua strada fingendo di non vederli o gli dai qualcosa. Bisogna intervenire, la Polizia dovrebbe mandarli via. E’ indecoroso. Cosa penseranno i turisti? Ogni tanto ne parlano anche i giornali perché c’è anche chi si stufa per davvero e chiama le forze dell’ordine...

lunedì 2 settembre 2013

5 - IL BEL RENE'



State per leggere una delle storie che mi ha affascinato di più. Sentirete parlare di un personaggio molto originale che vive per strada da una decina d’anni e metà della sua vita l’ha passata in carcere, quello duro. Ma prima di conoscere il Guido di oggi dovete immaginarlo quando era ancora un ragazzino: uno scugnizzo classe 1957 tutto riccioli neri, con un fuoco dentro di sé che lo rendeva inquieto e curioso. Se a questa indole focosa aggiungete il quartiere in cui è nato, la Comasina nella periferia di Milano, un padre violento e l’incontro con il famoso bandito Renato Vallanzasca, avrete un’idea più chiara. Adesso andiamo con ordine, vorrei riuscire ad accompagnarvi dentro la vita di Guido con la dovuta delicatezza. Alcuni di voi, come me, potrebbero affezionarsi a lui e credo di sapere il perché: ci sono delle anime che sono speciali e custodiscono qualcosa di molto prezioso. Un tesoro. Ma col passare del tempo questo tesoro cresce e a volte diventa talmente grande che deve volarsene via. E il momento cruciale arriva quando quell’anima deve decidere dove far migrare il proprio tesoro. In genere ci sono tante direzioni, ma non tutte rendono felici. E la felicità non è altro che una sorta di armonia in cui l’anima e il suo tesoro se ne stanno in pace. Al contrario, ci sono percorsi che conducono verso strade dolorose. Di solito hanno confini ammalianti, ma nascondono spine acuminate e feroci intemperie. Questo pensiero non vuole giustificare niente, serve solo a spiegare come certi uomini, giudicati criminali o devianze del sistema, tante volte tengano nascosto un bene profondo che non è riuscito a spiccare il giusto volo. Forse, più semplicemente, nessuno glielo ha mai insegnato...

4 - IL MARINAIO

Qualche tempo fa, sistemando le carte del mio ufficio, ho trovato una lettera che avevo quasi dimenticato. Rileggendola mi sono tornate in mente tante cose. Ho rivisto in quelle poche righe la vita di un uomo che si faceva chiamare il Marinaio perché prima di diventare un uomo di strada è stato un grande avventuriero. Nato in sud America è stato membro di molti equipaggi che hanno solcato i mari di luoghi remoti come la Patagonia, la Terra del Fuoco, l’Amazzonia. Quello che so di quelle mete leggendarie lo devo soprattutto a lui che me le ha descritte e mi ci ha accompagnato con la fantasia. A volte ho pensato al Marinaio come a uno dei personaggi narrati dal grande scrittore cileno Luis Sepùlveda nel suo Patagonia Express. Così ho deciso di pubblicare questa lettera che di per sé potrebbe assomigliare a tante altre, ma per quello che è avvenuto in seguito, ha assunto per me un significato molto più profondo che conservo con cura nella raccolta dei miei ricordi... 

3 - SEi PIU' FORTE DI ME


Paolo sa di avere solo un’ora a disposizione. Fra sessanta minuti la guardia ricomincerà il giro di ronda e sarà finito il tempo utile per realizzare il piano. Dovrà agire in fretta, a sangue freddo. Paolo è uno dei 66 mila detenuti nelle carceri italiane, è dentro da pochi mesi, ma dovrà starci per altri otto anni. Troppo. Troppo tempo. Una vita.

2 - LE AVVENTURE DI UN PICCOLO FASCISTA


Mio padre era un uomo di destra, uno di quelli veri, non così per dire. Ha combattuto la seconda guerra mondiale e non ha mai tradito, rimanendo sempre a fianco dei tedeschi. Fino alla fine. Nella parete più luminosa della sala da pranzo aveva attaccato una gigantografia del Duce. A volte mi faceva un po’ paura: mi impressionava il suo sguardo cupo, infatti non volevo mai restare da solo dentro quella stanza. Passavo di lì veloce e cercavo di non guardarlo per niente. Poi col tempo mi ci sono abituato e diventando grande i miei timori iniziali sfumarono prima in un sentimento di simpatia, poi in assoluta ammirazione. Mio padre era per me come una roccia, anzi di più, una montagna. Ero fermamente convinto che fosse infallibile perché aveva sempre la soluzione giusta a ogni problema. Rappresentava la cosa più solida della mia vita, una certezza assoluta e se era così devoto a quell’uomo, un motivo c’era di sicuro e le ragioni non mi interessavano più di tanto.

In casa l’educazione era molto rigida e la mia famiglia era fondata su due valori assoluti e imprescindibili: ordine e disciplina. Se non rispettavi queste regole le buscavi. Se ti veniva in mente di lamentarti, le buscavi un’altra volta e così fino a quando non ti era entrata in testa la teoria. Mio padre faceva il magazziniere, lavorava per una ditta edile specializzata nella lavorazione della vetro resina, mia madre era impiegata statale. Lavoravano onestamente. Posso dire che non mi facevano mancare quasi nulla e a quei tempi era una bella fortuna perché io abitavo a Napoli e quelli erano gli anni settanta...

1 - CENTRO D'IGENE MENTALE

Squilla il telefono. Rispondo. Si presenta un medico del Centro d’Igiene Mentale. Mi riferisce che hanno ricoverato Jessica d’urgenza. La situazione è molto grave, c’è mancato poco che morisse. Da una settimana era rinchiusa nella sua roulotte senza mangiare. Solo Tavernello in cartone e fiumi di antidepressivi. Risultato: intossicazione e delirio. Per fortuna una volontaria è andata a farle visita, si è accorta della situazione e ha chiamato un’ambulanza. Non appena apprendo la notizia salgo subito in macchina e la vado a trovare. So per certo che non ha parenti né amici in grado di starle vicina in un momento così delicato...

venerdì 9 agosto 2013

DELITTO FERRI, PAPA FRANCESCO TELEFONA AL FRATELLO DELLA VITTIMA PER CONFORTARLO










PESARO - La telefonata che non ti arriva in un mercoledì d’afa, quando il sudore ti si appiccica addosso come il dolore con cui convivi e cerchi di addomesticare da due mesi. «Ciao Michele, sono Papa Francesco...» e il resto è incredulità, stupore, commozione... 

(articolo tratto da "Il   Messaggero", foto da "Famigliacristiana.it")

venerdì 21 giugno 2013

LA FORZA DI CAMBIARE

...per ascoltare l'intervista rilasciata per questo nuovo video blog curato da Alberto Pancrazi (giornalista RAI) clicca sotto

Guarda il video

venerdì 14 giugno 2013

CAVALIERI DELLA REPUBBLICA GRAZIE A UN "BARBONE"


Sembra la classica favola uscita dalla fantasia di Dickens. Una di quelle storie di cronaca bianca nascosta dalle tante, troppe tragedie che affollano i nostri giornali oggigiorno.

giovedì 24 gennaio 2013

INTERVISTA A RADIO INCONTRO

Cliccate il link per ascoltare la versione integrale di un'intervista fatta a Radio Incontro in occasione dell'uscita di "Dio non produce scarti"

Ascolta intervista

UN GIORNO A SCAMPIA

Un interessante video-inchiesta che tenta di fare il punto sulla vita di Scampia e dei suoi abitanti.
Cliccate il link sotto. Molto interessante.


http://www.youtube.com/watch?v=QjnWllJF-5o

lunedì 14 gennaio 2013

NON NEL MIO GIARDINO





Non nel mio giardino

Quando sei senza casa. E senza residenza, quindi senza diritti. Come i Comuni affrontano il problema dei senza dimora: nell'ottica di liberarsene, invece di recuperarli. Da “Piazza grande”, giornale di strada di Bologna.

sabato 12 gennaio 2013

PERSONE E LUOGHI INVISIBILI - in ricordo di Jemima Segal

Cos’avrà pensato Jemima Segal prima di arrivare sulla spiaggia? Perché ha scelto di coricarsi proprio lì, in riva al mare, dove il vento e il freddo di queste gelide notti invernali mordono ancora più forti? I quotidiani locali hanno ripreso la notizia più volte per mettere in luce i risvolti di una tragedia che sembra dare poche spiegazioni. Nei titoli riecheggiavano parole come “morte assurda, uccisa dal freddo, dramma della solitudine”, quasi a lasciare intendere che è inutile cercare responsabilità, non ci sono colpevoli, nessuno poteva evitarlo, è accaduto e basta.